Mor Jiban Dhan | Official Video | Pratham Kumbhar & Archana Padhi | New Sambalpuri Song
By RDC Odia
Meaning
Questa canzone è una dichiarazione d’amore molto intensa e sentimentale, in cui il narratore dice che senza la persona amata la vita diventa difficile, quasi impossibile. Il tono è melodico, appassionato e anche un po’ devoto: l’amore viene descritto come un destino, un legame deciso dal cielo, non solo come un sentimento passeggero. Le immagini del testo mescolano casa, strada, memoria, sogni e “fortuna”, creando l’idea che l’amata sia diventata il centro dell’esistenza e il vero “tesoro” della vita. Per un apprendista, è interessante notare come il brano ripeta spesso le stesse frasi per rafforzare l’emozione, un tratto comune nelle canzoni popolari e romantiche dell’India orientale.
Lyrics (english)
- Ghorangan mandir mone laguche. Il tempio di Ghorangan mi rimane nel cuore.
- Jedino tor pa poriche. Dal giorno in cui i tuoi passi sono caduti.
- Ke sorbatori? Chi è il responsabile del sorbatore?
- Aiche. È arrivato.
- Edika ghor ke aiche. Da questa parte, chi è venuto a casa?
- Sathei gola swapna. Con loro, un sogno alla gola.
- Haye. Ahimè.
- Sathei gola swapna. Con loro, un sogno alla gola.
- Ho, tor bina jina mushkil. Oh, senza di te vivere è difficile.
- Hayer re mor jibon dhon. Ahimè, tesoro della mia vita.
- Hayer re, tor bina jina mushkil. Ahimè, senza di te vivere è difficile.
- Hayer re mor jibon dhon. Ahimè, tesoro della mia vita.
- Mon re lagate urabana. Non far volare via il cuore per farlo attaccare.
- Uriyachi dite prem patara tor moritakete. Ho fatto volare le foglie dell’amore fino al tuo destino di morte.
- Purana ratri rasta moreshesh thikana. Vecchia notte, strada, ultima dimora.
- Ete dine hela melo na. In questi giorni non c’è spazio per il disordine.
- Ete dine hela melo na. In questi giorni non c’è spazio per il disordine.
- Haat hobi na jina mushkil. Senza mani, vivere è difficile.
- Hayer re mojib. Ahimè, Mojib.
- Ahto hobe na mushkil. Non sarà difficile.
- Hayer re mojib. Ahimè, Mojib.
- O helave nazar misla. Oh, la tua occhiata scivola e si mescola.
- Kete tui laju dilo. Come hai potuto darti tutta questa vergogna?
- Akhe akhi michi gola ki maside. Occhio negli occhi, la menzogna si è confusa nella moschea.
- Fogone pahela dhoka. Nel fogone, la prima illusione.
- Dike smriti dilam. Ho dato ricordi alla direzione.
- Talake morchi. Morirò per il divorzio.
- Tui chai dil. Tu hai dato il tè al cuore.
- Najara badli jesi. Il paesaggio sembra cambiato.
- Tor fute jhalak sanam. Sul tuo volto brilla un lampo, amore.
- Futethi gote absari. Sono sbocciati come piccole absari.
- Tumi khoda kasam. Tu, per Dio, lo giuro.
- Bidhata bandhiche bandhan. Il destino ha legato il vincolo.
- Bidhata bandhiche bandhan. Il destino ha legato il vincolo.
- Hayer re, tor bina jina mushkil. Ahimè, senza di te vivere è difficile.
- Hayer re mor jibon nazi. Ahimè, la mia vita non c’è.
- Mushkil. Difficile.
- Jibon adha. La vita è incompleta.
- Holi hole gola. Lungo il fiume Holi.
- Kar mote gholay. Come da chi si mescola?
- Janatar. Della gente.
- Mot rongira. Come i colori.
- Kori dila. Hai fatto.
- Gola gola dilta gola. La gola, la gola, il cuore in gola.
- Dilbali Dilli gola. Cuore debole, gola di Delhi.
- Ete din moi tomarali. In questi giorni, io sono tuo.
- Jibon sathi gola. Compagno di vita, in gola.
- Hote hote je jibon. Piano piano, la vita che viene.
- Tui tate jana. Tu lo sai, lì dentro.
- Bha gima. La fortuna.
- Tui mor bhagya golartana. Tu sei la mia ruota del destino.
- Tui mor bhagya golartana. Tu sei la mia ruota del destino.
- Hayer re, tor bina jina mushkil. Ahimè, senza di te vivere è difficile.
- Hayer re ma jibon odna. Ahimè, madre, la vita è un velo.
- Korbi raji na mushkil. Non lo farai, sarà difficile.
- Hayer re jibon jibondh. Ahimè, la vita, la forza della vita.